CONTINUA LA MOBILITAZIONE DEGLI EDUCATORI

NO AI LICENZIAMENTI, SI ALL’ASSISTENZA SPECIALISTICA NELLE SCUOLE

Alla luce del recente provvedimento d’urgenza emesso dal Tribunale Civile di Livorno, che ristabilisce il diritto all’assistenza specialistica per uno studente ipoudente residente a Livorno frequentante l’istituto Santoni di Pisa, atto con cui la Magistratura sancisce e ribadisce un concetto che abbiamo molte volte espresso e cioè il diritto all’accesso all’istruzione e all’inclusione scolastica per gli alunni e alunne disabili, e alla luce dei fondi integrativi stanzianti dalla Regione per rispondere concretamente alla mancanza di risorse sul territorio di Pisa risulta ancora più incomprensibile l’impasse che contraddistingue la situazione livornese.

La mobilitazione e le interlocuzioni con le istituzioni competenti a vari livelli sono iniziate ad ottobre 2024 e sono culminate nello sciopero del 19 marzo. Nella stessa giornata una delegazione composta da rappresentanti delle organizzazioni sindacali, degli educatori e dei genitori ha incontrato nuovamente il Prefetto. In questa sede è stato comunicato che sono stati presi contatti con il Ministero per le disabilità, che chiede da parte della Regione una richiesta formale di fondi integrativi da convogliare sul servizio di assistenza specialistica; a fronte però di motivazioni “credibili” e in rapporto alla situazione di altre provincie e regioni, che non registrano una condizione deficitaria. L’aumento accertato del numero di alunni e alunne che necessitano del servizio non è sufficiente e devono essere indagate le ragioni per cui “solo Livorno” versi in questa situazione critica.

Il Prefetto si è inoltre detto fiducioso sull’erogazione di un contributo straordinario da parte della Regione, come riportato dalla stampa attraverso le parole della presidente Scarpellini a seguito di un confronto con Giani.

Intanto ad oggi non sappiamo se la richiesta da parte della Regione al Ministero competente sia stata effettivamente inviata e non abbiamo idea di quali siano le motivazioni addotte per giustificare la richiesta di un’integrazione sul finanziamento. Non conosciamo neanche i tempi, le modalità e l’importo della cifra che la Regione si è assunta a parole l’onere di stanziare a seguito di una variazione di bilancio.

Intanto l’anno scolastico volge al termine e neanche a parlarne ci sono garanzie per il 2025/2026. Altri lavoratori e lavoratrici del settore vengono lasciati a casa, contestualmente e conseguentemente i ragazzi e le ragazze disabili vengono privati di un servizio essenziale per la loro autonomia e lesi nel loro diritto all’accesso all’istruzione.

Di fatto non è stato mai messo in discussione dagli attori istituzionali coinvolti il sistema di appalto all’origine di molte delle distorsioni che abbiamo segnalato a livello di settore e siamo ben lontani dal promuovere un processo di internalizzazione nel sistema pubblico della figura dell’educatore di assistenza specialistica, altro punto fondamentale (anche se in una prospettiva di lungo periodo) nella nostra piattaforma di sciopero.

Chiediamo nuovamente e con maggiore fermezza risposte concrete, immediate ed efficaci da parte delle Istituzioni. Per questo la mobilitazione andrà certamente avanti nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Non ci fermeremo fino a quando i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, degli studenti e delle studentesse, non saranno rispettati.

USB Livorno Cib Unicobas Livorno

VEDI PDF – VOL EDUCATORI 23-3-25

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